Nubola Cecilia
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FBK-Istituto storico italo germanico
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Laurea in Storia contemporanea all’Università di Bologna. Borsista presso l’Istituto storico italo-germanico di Trento (Isig) dal 1987 al 1989. Dal 1993 ricercatrice presso l’Isig. Dal gennaio al giugno 1998 Visiting Scholar presso il Dipartimento di Filosofia della Columbia University di New York. Nell’aprile-maggio 2007 Visiting Professor presso l’Université de Paris I Sorbonne. Docente a contratto presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento dal 2004 al 2008; dal 2001 al 2008 docente a contratto presso Scuola di specializzazione all’insegnamento secondario (SSIS) di Rovereto. Dal 2004 al 2008 è stata vicedirettore dell’ISIG. Dal 2005 al 2007 ha partecipato al progetto nazionale Bene pubblico e ricchezza privata: politica, economia e diritto nella teoria e nella prassi verso la modernità (coordinatore: prof. Giacomo Todeschini). Responsabile dal 1999 al 2007 del progetto di ricerca Petizioni, gravamina e suppliche nella prima età moderna in Europa (secc. XIV-XVIII) svolto in collaborazione con l’Historisches Institut dell’Università di Berna (prof. Andreas Würgler). Responsabile dal 2009 all’aprile 2010 del progetto Forme della comunicazione politica nella prima Età moderna in Europa (secoli XV-XVIII).
Storia religiosa e sociale della prima età moderna, storia della giustizia in età moderna e contemporanea.
GIUSTIZIA DI TRANSIZIONE. L’ITALIA DAL 1945 AGLI ANNI SETTANTA
Con “giustizia di transizione” si fa riferimento a quei processi giudiziari e amministrativi che hanno luogo nel corso di una transizione politica, in genere da un regime autoritario a uno democratico. Lo scopo principale è quello di punire i responsabili dei regimi precedenti e i loro sostenitori, di “render giustizia” alle vittime e di giungere, attraverso una serie di misure giuridiche e politiche, a una pacificazione interna che permetta la ricostruzione civile e morale della società. La ricerca sarà centrata sulla giustizia con particolare attenzione ai provvedimenti di clemenza (amnistia, indulto, grazia) nell’Italia del secondo dopoguerra. L’amnistia si configura come un provvedimento collettivo che agisce su specifici reati interessando numerosi detenuti, un provvedimento dalle forti connotazioni politiche sul quale si esprime il Parlamento e possono intervenire l’opinione pubblica e i media. La grazia, al contrario, è individuale, il suo iter istituzionale si sviluppa tra Ministero di Grazia e giustizia e Presidenza della Repubblica, sfuggendo così largamente alla pubblicità e sottraendosi al controllo dell’opinione pubblica.
Si cercherà, considerando aspetti giuridici, istituzionali e sociali, di rispondere ad alcuni quesiti generali. Come è stato affrontato, nell’Italia del secondo dopoguerra e in particolare fino ai primi anni Cinquanta, il processo di transizione da un regime politico all’altro? Come furono utilizzati gli strumenti giudiziari e politici della grazia e dell’amnistia? Chi ne beneficiò? Furono strumenti efficaci per “pacificare” la società e per porre le basi della convivenza in una società democratica? Negli anni Sessanta e Settanta chi poté beneficiare dei provvedimenti di clemenza? Amnistie e grazie contribuirono a “voltar pagina” rispetto ai fenomeni della contestazione e del terrorismo?
Conoscere per governare. La diocesi di Trento nella visita pastorale di Ludovico Madruzzo (1579-1581), Bologna, Il Mulino, 1993;
C. Nubola - Andreas Würgler (eds): Suppliche e gravamina. Politica, amministrazione, giustizia negli Stati italiani e nel Sacro Romano Impero (secc. XIV-XVIII), Bologna, Il Mulino, 2002 (trad. tedesca: Bittschriften und Gravamina. Politik, Verwaltung und Justiz in Europa (14. -18. Jahrhundert), Berlin, Duncker & Humblot, 2005;
Forme della comunicazione politica in Europa nei secoli XV-XVIII. Suppliche, gravamina, lettere, Bologna/Berlino, il Mulino/Duncker & Humblot, 2004;
Operare la resistenza: suppliche, gravamina e rivolte in Europa (secoli XV-XVIII)/Praxis des Widerstandes: Suppliken, Gravamina und Revolten in Europa (1400-1800), Bologna/Berlino, il Mulino/Duncker & Humblot, 2006;
Ballare con il nemico? Reazioni all’espansione francese in Europa tra entusiasmo e resistenza (1792-1815)/Mit dem Feind tanzen? Reaktionen auf die französische Expansion in Europa zwischen Begeisterung und Protest (1792-1815), Bologna/Berlino, il Mulino/Duncker & Humblot, 2010.
K. Härter – C. Nubola (eds), Grazia e giustizia. Figure della clemenza fra tardo medioevo ed età contemporanea, Bologna, Il Mulino 2011.
Elections and Decision-Making on the Outskirts of the Empire: The Case of Trento, in Rudolf SCHLÖGL (ed), Urban Elections and Decision-Making in Early Modern Europe, 1500-1800, Cambridge Scholars Publishing, 2009, pp. 34-51.
Giuseppina Negrelli zieht in den Krieg. Das Jahr 1809 für ein Mädchen aus dem Primiero, in S. CLEMENTI (ed), Zwischen Teilnahme und Ausgrenzung. Tirol um 1800. Vier Frauenbiographien, Innsbruck, Universitätsverlag Wagner, 2010, pp. 71-98.


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