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Storia e cultura digitale. Seminari sulle Digital Humanities | Seminario con Fabrizio Nevola

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Hidden Florence: Smartphone, app e GPS per ricreare l'esperienza del quotidiano nella città del Rinascimento

Hidden Florence è una app in cui un personaggio, il lanaiolo di fine ‘400 Giovanni di Marco, invita l’utente ad accompagnarlo in due passeggiate a Firenze. Il progetto nasce come collaborazione di ‘knowledge transfer’ con un partner IT, con cui abbiamo voluto esplorare come le tecnologie mobili potessero essere utilizzate dagli storici sia come strumento che come metodologia nella ricerca sull’esperienza urbana vissuta come rapporto dinamico fra identità e luogo. Lo ‘spatial turn’ degli studi umanistici offre nuove opportunità per capire lo spazio urbano come risultato dell’interazione tra luoghi, oggetti e attori, anziché come entità statica articolata dall’alto. I contenuti si appoggiano ad una pluriennale ricerca sulla vita quotidiana negli spazi pubblici della prima modernità, offrendo nuove interpretazioni di luoghi come incroci, tabernacoli di devozione popolare, insegne ma anche spazi di incontro quali botteghe e taverne.
Questo intervento prende in considerazione diversi progetti che usano GPS e GIS per creare mappe di azioni e riti quotidiani nel tessuto urbano della prima età moderna. Questi progetti offrono un contesto per una ricerca che mi ha portato a considerare come il GPS possa facilitare interazioni mediate con il tessuto storico nell’ambiente urbano odierno, e come queste offrano nuove possibilità per lo storico, non solo nella divulgazione, ma anche nel proporre metodologie innovative. Ritengo opportuno riflettere su come progetti nati come esperimenti mirati ad interessare il grande pubblico possano anche aprire all’innovazione nella ricerca; in questo caso, usando il movimento, il contesto, la comunicazione in audio e l’attenzione sulla visualità del tessuto urbano.

Fabrizio Nevola professore di "Art History and Visual Culture" alla University of Exeter e direttore del Centre for Early Modern Studies (Exeter).

Con il patrocinio dell’Associazione per
l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale

Location: 
Fondazione Bruno Kessler | Via S. Croce, 77—Trento
Programma: 

L’avvento delle Digital Humanities pone allo storico problemi inediti, ma offre anche occasioni per guardare alla ricerca umanistica da prospettive innovative. Il ciclo di seminari proposto in collaborazione tra i centri FBK ISIG e CIT intende offrire uno sguardo sulle Digital Humanities, uno spazio di frontiera sempre più familiare sia agli specialisti che al grande pubblico. Nei seminari saranno discussi i fondamenti metodologici di un ambito di ricerca dai contorni non sempre definiti e verranno presentati importanti progetti in cui il sapere storico dialoga con la cultura digitale. Sarà così possibile osservare concretamente gli scambi che possono intercorrere tra la tradizione umanistica e l'innovazione tecnologica.

Coordinamento
Maurizio Cau, Matteo Largaiolli,
Massimo Rospocher, Sara Tonelli

Un’iniziativa a cura di
Istituto Storico Italo-Germanico (FBK) e
Digital Humanities (FBK-CIT)