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Storia contemporanea

L’obiettivo è la valutazione degli elementi di convergenza/distinzione tra i programmi e le politiche dei tre partiti (in materia di programmazione economica e welfare state, per citare due esempi), e nei rispettivi tentativi di risposta alla “contestazione” di fine anni ‘60 e alla “crisi sistemica”del decennio successivo.

La ricerca si pone come obiettivo lo studio della transizione costituzionale del secondo dopoguerra, condotto attraverso l’esame delle evoluzioni dottrinali conosciute dalla cultura giuspubblicistica italiana e tedesca tra gli anni Quaranta e Sessanta del Novecento.

I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla storia dell’Europa nel secondo dopoguerra (Guerra fredda, integrazione europea, sistemi politici e culture politiche in chiave comparata) e, in particolare, sulla storia della Germania dal 1945 a oggi.

Scopo del presente progetto è dimostrare come gli strumenti di analisi della storia culturale di guerra possano essere utilizzati per meglio comprendere proprio il secondo dopoguerra.

Con “giustizia di transizione” si fa riferimento a quei processi giudiziari e amministrativi che hanno luogo nel corso di una transizione politica, in genere da un regime autoritario a uno democratico.

Il progetto nasce dalla constatazione della progressiva perdita di peso della storiografia italiana nel dibattito scientifico internazionale a proposito della Grande Guerra. La risposta a questo rischio di emarginazione è la decisione di dare vita ad una nuova unità di ricerca: la prima in Italia ad essere dedicata esclusivamente al conflitto 1914-1918.
Progetto finanziato dalla PAT.

Realizzato in cooperazione con l’Archivio Provinciale di Trento e il Museo della guerra di Rovereto, che ne hanno delineato i contenuti scientifici, il progetto TREWI si propone di individuare e descrivere fonti indispensabili per lo studio di alcuni fenomeni sociali che caratterizzarono gli anni del primo conflitto mondiale ed il periodo ad esso immediatamente precedente.
Progetto finanziato dalla PAT.

La ricerca intende ricostruire, limitatamente ad alcune fasi del secondo dopoguerra, il problema del peso della storia nella gestione delle transizioni politiche. Si tratta di una ricerca costruita intorno a tre differenti nuclei tematici: la formazione di una nuova cultura costituzionale in Italia e Germania, la gestione della svolta politica fra fine anni Cinquanta ed inizi anni Sessanta in Italia e in Francia, la ricostruzione della identità nazionale in Austria.
Progetto cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Il progetto di ricerca affronta il tema della transizione storica, cioè indaga come si dissolvano e si ricostruiscano i paradigmi “culturali” che consentono ai singoli e alle comunità politiche di comprendere e di dominare le dinamiche storiche. Cultura” viene inteso appunto come il termine-concetto per rappresentare fenomeni diversi che vanno dalle elaborazioni intellettuali alle esperienze comunicative, alle costruzioni spontanee o disciplinate di elementi di “educazione”, agli sviluppi degli strumenti di gestione e controllo degli spazi pubblici e delle strutture istituzionali che vi sovrintendono.

L’arco temporale preso in considerazione è di lungo periodo, perché parte grosso modo dalla fase delle “guerre d’Italia” (1494) per arrivare sino alle percezioni di trasformazioni radicali che si ebbero ad inizi anni 70 del XX secolo.
All'interno del progetto sulla transizione ogni ricercatore lavora un progetto specifico, consultabile nella sezione "Progetti sulla transizione" a lato.

Il progetto intende riflettere sulle linee di continuità/rottura e sui processi di transizione, che connotarono la presenza e le scelte politiche e nazionali dello Stato italiano nelle aree di frontiera nel Novecento.
Progetto post-doc finanziato dalla PAT.

Laboratori di metodologia della ricerca storica per la laurea interateneo dell'università di Trento e di Verona: lezioni delle ricercatrici e dei ricercatori dell'Isig

Quali elementi di continuità e novità intercorrono tra la Compagnia di Gesù fondata da Ignazio di Loyola negli anni della crisi e del dissenso religiosi e la Compagnia “restituita” nell’età della Restaurazione? Quali rotture, quali continuità e quali ritorni della sua identità mitologica e ideologica? Quali i ponti tra una lunga fase in cui era punta avanzata dell’educazione e della scienza e una altrettanto lunga fase in cui le sue posizioni furono di conservazione?

Dottorato di ricerca sulla storia del vescovo Celestino Endrici e della diocesi di Trento durante il suo episcopato. In collaborazione con l'Università di Trento.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra due centri della Fondazione Bruno Kessler (il gruppo Digital Humanities del Center for Information and Communication Technology e l’Istituto Storico italo-germanico) con l’obiettivo di sviluppare una tecnologia su piattaforma web per l’analisi del discorso politico.

Il seminario Le origini storiche dell'«euroscetticismo» italiano si inserisce all'interno di un un ciclo di incontri pensati per favorire un confronto e uno scambio scientifico tra chi si occupa di storia contemporanea.

Questo volume nasce con l’intento di raccogliere molti punti di vista e molte domande per cercare di capire e combattere una delle piaghe più gravi e dolorose del nostro tempo: la violenza contro le donne. È una questione di (in)civiltà che va affrontata e che in queste pagine, lontano dalle semplificazioni e dalle spettacolarizzazioni, viene analizzata da voci autorevoli della cultura umanistica e scientifica.

Il film documentario, diretto da Germano Maccioni, parte dall’esperienza del seminario su La violenza contro le donne. Problematica dei sessi e diritti umani, istituito per il secondo anno accademico presso l’Università di Bologna. Il film si apre a un racconto e un’indagine sul dramma della violenza di genere attraverso una pluralità di voci e visioni che riflettono la profonda complessità del problema.