You are here

Storia politica

L’obiettivo è la valutazione degli elementi di convergenza/distinzione tra i programmi e le politiche dei tre partiti (in materia di programmazione economica e welfare state, per citare due esempi), e nei rispettivi tentativi di risposta alla “contestazione” di fine anni ‘60 e alla “crisi sistemica”del decennio successivo.

Il progetto “L'interpretazione popolare della legge nell’ Europa del Sattelzeit” affronta la tematica dell’uso popolare della legge, in una prospettiva di storia culturale e politica, mediante l’analisi dei protocolli di tribunali popolari tedesci (i Rügegerichte).

I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla storia dell’Europa nel secondo dopoguerra (Guerra fredda, integrazione europea, sistemi politici e culture politiche in chiave comparata) e, in particolare, sulla storia della Germania dal 1945 a oggi.

Con “giustizia di transizione” si fa riferimento a quei processi giudiziari e amministrativi che hanno luogo nel corso di una transizione politica, in genere da un regime autoritario a uno democratico.

L’eccezionalità politica determina una straordinaria vitalità degli spazi di dibattito pubblico. La guerra riconduce in superficie voci, pubblici e spazi altrimenti confinati nelle profondità della storia. La piazza rappresentava lo spazio urbano dove un pubblico eteroclito era partecipe di un dibattito politico intenso che si esprimeva attraverso l’oralità e la stampa.

Il progetto traccia la storia di una rete di esiliati politici durante le guerre d’Italia. Il punto di partenza è la corte urbinate di Guidubaldo di Montefeltro resa famosa dal Cortegiano di Baldassar Castiglione. Urbino fu un luogo di incontro per i membri dei casati dei fuoriusciti, o in cerca di una fortuna politica e militare: i Fregoso, i Medici, i Doria, i Della Rovere, i Pallavicino.

Il progetto ha come obiettivo uno studio storico della documentazione dei cosiddetti “Atti Trentini”, un complesso documentario conservato in archivio di stato a Trento, dove sono confluiti gli atti della cancelleria del Principato Vescovile di Trento (insieme a altri materiali archivistici) e la compilazione di un nuovo elenco di consistenza in lingua italiana utilizzando il sistema informatizzato AST della Soprintendenza per i Beni librari e archivistici della Provincia autonoma di Trento.
Progetto cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (2011) e dalla PAT.

Il progetto si propone d’indagare, attraverso alcuni ambiti cronologici e geografici di confine, il modo in cui le aggregazioni comunitarie hanno costituito una forma precipua di organizzazione dello spazio e della convivenza politica in area alpina tra tardo Medioevo e prima età moderna.
Progetto cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e dall’Università di Kyoto.

Il progetto triennale intende inventariare e valorizzare dal punto di vista archivistico e storiografico i documenti compresi nella sezione archivistica Libri Copiali, Serie I (1487-1671) e II (1730-1801) facenti parte dell’Archivio del principato vescovile di Trento, conservato presso l’Archivio di Stato di Trento.
Progetto finanziato dalla PAT.

La ricerca intende ricostruire, limitatamente ad alcune fasi del secondo dopoguerra, il problema del peso della storia nella gestione delle transizioni politiche. Si tratta di una ricerca costruita intorno a tre differenti nuclei tematici: la formazione di una nuova cultura costituzionale in Italia e Germania, la gestione della svolta politica fra fine anni Cinquanta ed inizi anni Sessanta in Italia e in Francia, la ricostruzione della identità nazionale in Austria.
Progetto cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

L’attività di ricerca ha individuato la documentazione principesco vescovile che, dispersa dalla sede originaria in seguito alla secolarizzazione del 1803, seguì itinerari diversi rispetto a quelli sinora noti per la documentazione trasportata ad Innsbruck, Vienna e Monaco agli inizi e nel corso del XIX secolo.
Progetto cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (2012) e dal Dipartimento di Lettere dell'Università di Trento.

Il progetto di ricerca affronta il tema della transizione storica, cioè indaga come si dissolvano e si ricostruiscano i paradigmi “culturali” che consentono ai singoli e alle comunità politiche di comprendere e di dominare le dinamiche storiche. Cultura” viene inteso appunto come il termine-concetto per rappresentare fenomeni diversi che vanno dalle elaborazioni intellettuali alle esperienze comunicative, alle costruzioni spontanee o disciplinate di elementi di “educazione”, agli sviluppi degli strumenti di gestione e controllo degli spazi pubblici e delle strutture istituzionali che vi sovrintendono.

L’arco temporale preso in considerazione è di lungo periodo, perché parte grosso modo dalla fase delle “guerre d’Italia” (1494) per arrivare sino alle percezioni di trasformazioni radicali che si ebbero ad inizi anni 70 del XX secolo.
All'interno del progetto sulla transizione ogni ricercatore lavora un progetto specifico, consultabile nella sezione "Progetti sulla transizione" a lato.

Il progetto intende riflettere sulle linee di continuità/rottura e sui processi di transizione, che connotarono la presenza e le scelte politiche e nazionali dello Stato italiano nelle aree di frontiera nel Novecento.
Progetto post-doc finanziato dalla PAT.

Laboratori di metodologia della ricerca storica per la laurea interateneo dell'università di Trento e di Verona: lezioni delle ricercatrici e dei ricercatori dell'Isig

Il convegno nasce dall'esigenza di riesaminare l'esperienza, le ispirazioni e i risultati del centrosinistra italiano a mezzo secolo dalla sua nascita, sia mettendo in luce le specificità nazionali che ne segnarono la parabola, sia contestualizzandolo nella stagione del riformismo euro-atlantico entro cui esso si collocò non soltanto da un punto di vista cronologico.

Il progetto, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, è dedicato all’attività di riordino e di ricerca dell’«Archivio pretorio» al fine di promuoverne la valorizzazione attraverso la creazione di una banca dati fruibile al pubblico.

Il progetto mira ad approfondire le indagini su due delle aree economicamente più dinamiche d’Europa,l’Italia centro-settentrionale e la costellazione delle città mercantili della Germania meridionale (Augsburg, Norimberga, Ulm), lavorando ad un inquadramento storiograficamente aggiornato del complesso delle strutture del commercio transalpino.

Ha preso ufficialmente avvio il progetto di edizione nazionale dell’epistolario di Alcide De Gasperi, istituita con il Decreto ministeriale n. 519 del 15 novembre 2016 dal Ministero per i beni e le attività culturali (MiBACT). Si tratta di un progetto pluriennale di raccolta, digitalizzazione e pubblicazione delle lettere di De Gasperi, che saranno rese liberamente disponibili attraverso un’innovativa piattaforma web. L’istituto storico italo-germanico è partner del progetto ed è rappresentato nel Comitato Scientifico da due ricercatori (Maurizio Cau e Gabriele D’Ottavio).