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Transitional Justice. Italy from 1945 to the Seventies – 2.0

Researchers

Justice and the development of human rights are considered essential components of the modernization of society. Consequently, the intention is to centre the research on justice in Italy during the post-Second World War period, with the focus on processes and measures of clemency (amnesty, pardon, grace).

Amnesty takes shape as a collective measure, as a reaction to specific crimes, and it involves countless detainees; it is an action with strong political overtones, on which parliament speaks out and the public opinion and the media have their say. Pardon, on the other hand, is individual, its institutional iter is played out between the Ministry of Grace and Justice and the Presidency of the Republic, it thus largely escapes publicity and the control of public opinion.

We will address a number of general questions by examining juridical, institutional, and social aspects. How was the transition from one political regime to the next tackled in Italy alter WWII? How were the judicial and political instruments of pardon and amnesty put to use? Who benefitted? Were these instruments efficient in “pacifying” society and laying sound bases for a democratic society? Who benefitted from acts of clemency in the 60s and 70s? To what political, ethical, and juridical rules did the officials and the Ministers of Grace and Justice respond? Did amnesty and pardon contribute to “turning the page” with respect to social protest and terrorism?

 

Giustizia e sviluppo dei diritti umani sono considerati una delle componenti essenziali del progetto di modernizzazione delle società. Per questo si intende centrare la ricerca sulla giustizia nell’Italia del secondo dopoguerra con particolare attenzione ai processi e ai provvedimenti di clemenza (amnistia, indulto, grazia). L’amnistia si configura come un provvedimento collettivo che agisce su specifici reati interessando numerosi detenuti, un provvedimento dalle forti connotazioni politiche sul quale si esprime il Parlamento e possono intervenire l’opinione pubblica e i media. La grazia, al contrario, è individuale, il suo iter istituzionale si sviluppa tra Ministero di Grazia e giustizia e Presidenza della Repubblica, sfuggendo così largamente alla pubblicità e sottraendosi al controllo dell’opinione pubblica.

Si cercherà, considerando aspetti giuridici, istituzionali e sociali, di rispondere ad alcuni quesiti generali. Come è stato affrontato, nell’Italia del secondo dopoguerra il processo di transizione da un regime politico all’altro? Come furono utilizzati gli strumenti giudiziari e politici della grazia e dell’amnistia? Chi ne beneficiò? Furono strumenti efficaci per “pacificare” la società e per porre le basi della convivenza in una società democratica? Negli anni Sessanta e Settanta chi poté beneficiare dei provvedimenti di clemenza? Amnistie e grazie contribuirono a “voltar pagina” rispetto ai fenomeni della contestazione e del terrorismo?

Date: 
Wednesday, October 21, 2015
Research topics: