Un doge infame. Sodomia e nonconformismo sessuale nella Venezia del Settecento

Nel secolo delle maschere e dei ridotti, la sodomia divenne presto il simbolo dell’imminente declino politico attribuito all’ultima Venezia. Tra la fine del Seicento e ancora oltre la sua caduta, al mito dell’originaria libertà repubblicana, polemisti e viaggiatori contrapposero la dissolutezza dei suoi costumi. E tuttavia non si trattava affatto di una libertà soltanto materiale: dietro all’accusa di ricercare un piacere indebito al di fuori del vincolo coniugale e procreativo stava il pericolo reale, antisociale, di giustificazioni eterodosse – di un’amoralità o di un indifferentismo etico – in aperto conflitto con le fondamenta stesse dell’antico regime. Furono queste questioni a emergere anche quando a candidarsi a ultimo doge della Serenissima fu un uomo tacciato di vivere apertamente con una simile libertà: Alvise V Sebastiano Mocenigo. L’intervento cercherà di ricostruire la storia pubblica della sua vita privata, incrociando le fonti processuali ai dispacci delle corti europee, le memorie di Giacomo Casanova alle satire delle quali il patrizio fu oggetto.

Coordinamento scientifico
Fernanda Alfieri, FBK-ISIG

Ciclo di seminari: “Tavola ovale di storia moderna”

La presentazione avverrà su Google Meet

Per poter organizzare il collegamento è obbligatoria l’iscrizione entro martedì 16 giugno.

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Durante l’incontro sarà opportuno disattivare webcam e microfono per evitare sovraccarichi di rete.

 

Guest Speakers

  • Dottore di ricerca all’Università di Bologna, Tommaso Scaramella è stato titolare di un assegno post-doc all’Università di Verona, dove attualmente è cultore di Storia moderna. I suoi interessi riguardano la storia della sessualità e del libertinismo, con una particolare attenzione al contesto della Repubblica di Venezia fra Sei e Settecento.

Registrazione

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Registration closed on 16/06/2020.

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