Italia e Germania. Storiografie in dialogo | LIX Settimana di Studio

22 novembre 2017 — 24 novembre 2017

FBK Aula Grande

Fondazione Bruno Kessler - Polo delle Scienze Umane e sociali
Aula Grande

L’Istituto storico italo-germanico di Trento dedica la 59ma Settimana di studio all’analisi di alcune recenti tendenze storiografiche e prospettive di ricerca nella storia moderna e contemporanea, proponendo uno sguardo incrociato tra Italia e Germania.
Si rifletterà in particolare sulla persistenza ovvero sul superamento dei paradigmi nazionali e sul ruolo che hanno le prospettive di ricerca orientate alla storia transnazionale.
In questo contesto si discuterà anche la recente tesi storiografica dei «vicini distanti» (Ferne Nachbarn). Il convegno costituisce anche la prima iniziativa del nuovo percorso di ricerca avviato da ISIG, che nei prossimi anni lo porterà a privilegiare un’impostazione di storia culturale per una storia della mediatizzazione dall’età moderna all’età contemporanea.

 

Che cos’è la “modernità”? Ormai da cinque anni a Trento all’Istituto Storico Italo-Germanico si sta riflettendo su questa tematica. Dopo avere affrontato l’ottica delle transizioni storiche, dopo esserci chiesto quali sono le “razionalità” che strutturano l’età moderna, si affronta ora il capitolo chiave di questa riflessione. Da un lato la modernità è stata, dall’umanesimo sino ai nostri giorni, lo sviluppo della preminenza della sfera dell’individuo. I diritti della persona, il primato della coscienza individuale sono non solo pilastri portanti della modernità, ma anche concetti polisemici che vanno sempre più espandendosi.

Sbaglierebbe però chi pensasse che questo ha cancellato il ruolo e il peso della sfera sociale, intesa anche come sfera del potere, perché non esiste una sfera del sociale senza qualcuno o qualcosa che abbia il “potere” di costituirla, organizzarla e renderla vantaggiosa per gli individui che ne fanno parte.

La modernità dunque si configura come un campo di tensioni fra la sfera dell’individuo e la sfera del potere, due dimensioni che si condizionano a vicenda: perché l’individuo si rafforza nelle sue partecipazioni alle diverse sfere del potere, e queste si legittimano ed acquisiscono forza offrendosi come gli strumenti attraverso cui l’individuo può implementare le sue potenzialità.

Coordinatori: Christoph Cornelißen (FBK-ISIG, Goethe Univerisität Frankfurt a.M.) e Gabriele D’Ottavio (Università di Trento)

Settimane di studio

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