Luoghi identitari e spazi del conflitto nel Regno di Napoli tra tardo medioevo e prima età moderna

22 Ottobre 2020 | 11:00 — 12:30

Tra Quattrocento e Cinquecento, nelle città del Regno di Napoli diversi luoghi vennero risignificati in senso identitario grazie all’esposizione di iscrizioni o sculture, ottenute attraverso strategiche appropriazioni, talvolta frutto di raffinate operazioni umanistiche, come la piazza del Duomo a Nola o il seggio di Sant’Eligio a Capua. In collocazioni diverse, queste stesse categorie di oggetti furono utilizzate anche per esprimere conflitti, come il Colosso di Barletta o il caso dei palazzi di Teramo e Giovinazzo, che portano incise sulla loro pelle le tracce delle faide tra fazioni cittadine.

Coordinamento scientifico
Enrico Valseriati, FBK-ISIG
Massimo Rospocher, FBK-ISIG

Ciclo di seminari: “Tavola ovale di storia moderna

La presentazione avverrà su Google Meet

Per poter organizzare il collegamento è obbligatoria l’iscrizione entro lunedì 21 ottobre 2020 alle ore 10.00

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Relatori

  • Bianca de Divitiis
    Relatore ospite
    Bianca de Divitiis è professore di storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. È stata Principal Investigator del Progetto “Ideas” del VII Programma Quadro dell’European Reseach Council intitolato Historical Memory, Antiquarian Culture, Artistic Patronage: Social Identities in the Centres of Southern Italy between the Medieval and Early Modern Period (HistAntArtSI). Tra le sue pubblicazioni si ricorda il volume Architettura e committenza nella Napoli del Quattrocento, Venezia, Marsilio, 2007.

Registrazione

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Registration closed on 21/10/2020.

Contatti

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