Forme del potere e spazi dell’individuo: tensioni del moderno - LVII Settimana di studio

16 settembre 2015 — 18 settembre 2015

Che cos’è la “modernità”? Ormai da cinque anni a Trento all’Istituto storico italo-germanico si sta riflettendo su questa tematica. Dopo avere affrontato l’ottica delle transizioni storiche, dopo esserci chiesti quali sono le “razionalità” che strutturano l’età moderna, si affronta ora il capitolo chiave di questa riflessione.

Da un lato la modernità è stata, dall’umanesimo sino ai nostri giorni, lo sviluppo della preminenza della sfera dell’individuo. I diritti della persona, il
primato della coscienza individuale sono non solo pilastri portanti della modernità, ma anche concetti polisemici che vanno sempre più espandendosi. Sbaglierebbe però chi pensasse che questo ha cancellato il ruolo e il peso della sfera sociale, intesa anche come sfera del potere, perché non esiste una sfera del sociale senza qualcuno o qualcosa che abbia il “potere” di costituirla, organizzarla e renderla vantaggiosa per gli individui che ne fanno parte.
La modernità dunque si configura come un campo di tensioni fra la sfera dell’individuo e la sfera del potere,due dimensioni che si condizionano a vicenda: perché l’individuo si rafforza
nelle sue partecipazioni alle diverse sfere del potere,e queste si legittimano ed acquisiscono forza offrendosi come gli strumenti attraverso cui l’individuo può implementare le sue potenzialità.

 

Coordinamento scientifico:
Christoph Cornelißen (Frankfurt a.M.)
Paolo Pombeni (FBK-ISIG)

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