Presentazione del libro "Tracciare il passato I graffiti come fonte per la storia medievale e moderna"
FBK Aula Piccola
Fondazione Bruno Kessler - Polo delle Scienze Umane e sociali

Tradizionalmente interpretati come segno di una spontaneità estemporanea e libera da restrizioni o, ancora più spesso, come risultato di atti di contestazione o di semplice vandalismo, i graffiti sono una costante della civiltà umana, capaci di fornire innumerevoli informazioni sull’evoluzione sociale, politica, linguistica, religiosa e culturale delle società umane. In questo libro, lo sguardo si concentra sui secoli del Medioevo e dell’Età moderna, rispetto ai quali i graffiti si pongono come fonti storiche a tutti gli effetti: incisi o a volte disegnati da pellegrini, viandanti e prigionieri, i graffiti analizzati si riferiscono a diversi casi di studio e contesti geografici e temporali, tutti capaci però di gettare maggior luce sulla nostra conoscenza del passato e di alcuni suoi specifici aspetti.
Oggetto di particolare attenzione in numerosi contributi, i graffiti carcerari costituiscono all’interno di questo quadro un caso studio di particolare interesse. Le specificità ambientali e materiali della scrittura in carcere offre la possibilità di analizzare il rapporto reciproco di influenza tra contesto e gesto grafico.
Attraverso il dialogo con Serena Luzzi (Università di Trento), Giuseppe Mrozek Eliszezynski e Carlo Tedeschi presenteranno i risultati delle ricerche raccolte all’interno del volume “Tracciare il passato. I graffiti come fonte per la storia medievale e moderna“.
Giuseppe Mrozek Eliszezynski
Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara
Carlo Tedeschi
Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara
Serena Luzzi
Università di Trento
Coordinamento scientifico:
Anna Clara Basilicò (FBK-ISIG)
Flavia Tudini (Università Roma Tre)
Relatori
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Giuseppe Mrozek Eliszezynski - Relatore ospiteUniversità “G. D’Annunzio” di Chieti-PescaraGiuseppe Mrozek Eliszezynski insegna Storia moderna presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Si occupa di storia politica e culturale nello specifico contesto della monarchia degli Asburgo di Spagna (secoli XVI-XVII), tra la corte di Madrid e i territori italiani, con particolare riferimento al regno di Napoli. Tra le sue pubblicazioni, "Bajo acusación: el valimiento en el reinado de Felipe III. Procesos y discursos" (Madrid 2015), "Ascanio Filomarino. Nobiltà, Chiesa e potere nell’Italia del Seicento" (Roma 2017) e "Nobili inquieti. La lotta politica nel regno di Napoli al tempo dei ministri favoriti (1598-1665)" (Roma 2023).
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Carlo Tedeschi - Relatore ospiteUniversità “G. D’Annunzio” di Chieti-PescaraCarlo Tedeschi è professore ordinario di Paleografia latina (Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara) e PI del progetto ERC “Graff-IT”, "Writing on the Margins. Graffiti in Italy, 7th to 16th centuries", e del progetto FARE “SCRENIM”, "Il sogno della libertà. Scrivere in reclusione nell’Italia di età moderna (secoli XV-XIX)". Allievo di Armando Petrucci, sin dalle prime esperienze di ricerca ha affrontato tematiche relative allo studio dei graffiti e delle iscrizioni come parte integrante dei sistemi grafici di riferimento.
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Serena Luzzi - IstruttoreUniversità di TrentoSerena Luzzi è docente di Storia moderna presso l’Università di Trento. I suoi interessi di ricerca includono la storia sociale della mobilità e delle minoranze in età moderna e il suo lavoro si concentra in particolare sulle culture secolarizzatrici nell’Italia del Settecento, sulla circolazione delle idee e del transfert culturale nel secolo XVIII, con attenzione specifica al contesto germanofono, sulla storia della prigione, delle scritture carcerarie e degli Ego-documenti.
Contatti
Organizzatori
L'iniziativa è stata realizzata anche grazie al contributo della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura.