Cibo in transizione da Venezia a Norimberga: food trend nell'età premoderna (XIII-XVII secolo)
L’ uso del termine “food trend” potrebbe far pensare a un’epoca postmoderna, caratterizzata dalla ricerca di individualità anche nelle abitudini alimentari e dal continuo emergere di nuove mode. Il progetto, tuttavia, si concentra sul passato e si propone di individuare e analizzare le tendenze alimentari nell’età premoderna.
Il concetto moderno di “food trend” consente di osservare come, attraverso la circolazione di determinati prodotti, alcuni alimenti stranieri e/o sconosciuti – resi disponibili dalle reti commerciali – abbiano modificato il gusto e l’aspetto di piatti già noti della tradizione culinaria locale oppure abbiano dato origine a nuove creazioni gastronomiche, configurando così vere e proprie tendenze già in età premoderna.
Il progetto è incentrato sull’area italo-tedesca, in particolare i centri commerciali di Venezia e Norimberga tra XIII e XVII secolo. Oltre alle fonti che documentano le relazioni economiche tra queste due città (quali libri commerciali, monopoli commerciali etc.), sono di interesse anche la circolazione di conoscenze attraverso scritti filosofici e trattati medici, la diffusione di idee religiose e l’introduzione di nuovi prodotti nella vita culinaria quotidiana (come attestato nei libri di cucina).
Queste fonti offrono spunti di analisi e discussione sul cibo nella sua fase di trasformazione. Tre prodotti – pasta, zafferano e vino Malvasia – vengono utilizzati per illustrare le tendenze alimentari nel loro movimento da sud verso nord. In questo modo, il concetto di “food trend” viene messo a fuoco e si delinea una nuova storia socio-culturale dell’alimentazione. Essa integra aspetti della storia medica e filosofica, nonché di quella globale ed economica, riconoscendo al contempo la dimensione storica della quotidianità alimentare. A queste si aggiungono, come importanti categorie di analisi, anche gli aspetti di genere, sociali e religiosi.