Stati d’emergenza mediatizzati in Italia e Repubblica Federale Tedesca. Il discorso mediale sulla sicurezza e sull’emergenza terroristica tra il 1968 e il 1980

La mediatizzazione dell’emergenza terroristica degli anni Settanta rappresenta ancora un tema inesplorato nel panorama degli studi storiografici italo-tedeschi. La funzione del servizio pubblico radiotelevisivo e della stampa di fronte a eventi dirompenti come attentati di vario genere e natura è quella d’informare l’opinione pubblica attraverso notizie, immagini e suoni. La tensione esistente tra libertà d’informazione del servizio pubblico radio-televisivo e il discorso securitario in situazioni di emergenza terroristica s’inscena soprattutto nei mezzi di comunicazione di massa (stampa, radio e televisione), entrando nelle case di milioni di telespettatori. Come contribuirono i media alla costruzione sociale di uno stato dell’emergenza nella sfera pubblica degli anni Settanta? L’analisi delle media narratives in tempi di crisi nei due Paesi, in chiave comparata, permette di indagare i mezzi di comunicazione come oggetto/soggetto di conflitto e di scontro politico? Quale ruolo hanno ricoperto i giornalisti (ad es. i corrispondenti del servizio radiotelevisivo italiano e tedesco all’estero) nel narrare, rappresentare e veicolare immaginari emergenziali nazionali al di qua e al di là delle Alpi?

Ricercatrice: Laura Di Fabio

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